Design Online ed Offline: Ha senso investire nella pubblicità stampata?

investimenti pubblicitari

 

Mi ricordo che un paio di mesi fa, litigai su un gruppo Telegram dedicato alla grafica con un ragazzo che lavorava in una tipografia.

L’argomento era proprio quello che sto per andare a trattare oggi.

Ha ancora senso il Print Design nel 2018?

Questo ragazzo – che ora chiameremo Giacomino per comodità – sosteneva che la stampa è l’unica strada da intraprendere per pubblicizzare qualcosa.

I dati a disposizione di Giacomino per avvalorare la sua tesi erano semplicemente le sue esperienze personali “Eh conosco dei ragazzi, che hanno una tipografia in queste zone, vanno forte”.

Fra me e Giacomino quella sera probabilmente ci furono delle incomprensioni perché non capì quello che volevo intendere, cioè:
La stampa non morirà mai, ma gli investimenti probabilmente diminuiranno anno dopo anno, è inevitabile.

investimenti pubblicitari 2017

Questa è una stima fatta da Nielsen e si riferisce a gli investimenti pubblicitari nel 2017.
Come chiaramente si può vedere gli investimenti sulla Stampa sono diminuiti del 7,1%.

media più popolari

La TV rimane il media preferito dagli investitori e segue a ruota il settore digital.

Cifre interessanti arrivano dal mondo dell’editoria che chiude il 2017 con una crescita del +5,8%(dati dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori).

Adesso dopo questa breve carrellata di dati noiosi, voglio fare la mia considerazione.

Ho lavorato per 3 anni nel settore della stampa digitale e ne ho viste di tutti i colori, ho visto un sacco di tipografie della zona chiudere i battenti perché non riuscivano più a starci dentro con le spese.

Credo che al giorno d’oggi se si vuole campare in questo settore non basta più offrire il solito servizio di stampa generalista con prezzi in linea a tutti gli altri o nelle peggiori delle ipotesi con sconti esagerati.

Ci sono tipografie online che hanno prezzi assurdi per via dei loro metodi di avviamento di stampa ecc, non si può pensare di poter competere con loro.

Una mossa intelligente potrebbe essere quella di specializzarsi.

Una tipografia di Parma dove ho abitato per anni, ha incrementato il proprio fatturato specializzandosi in servizi come ad esempio la stampa a caldo sulle agende, adesso ha quasi accantonato la stampa offset.

Nel 2018 non si può più pensare ad una strategia di comunicazione che sia monocanale, c’è bisogno che la pubblicità sia multicanale.

Se io vendo vasche da bagno o docce  per anziani, dovrò fare delle considerazioni prima sperperare soldi in campagne pubblicitarie fallimentari.

Per quanto i nonni al giorno d’oggi possano essere social e a passo coi tempi è improbabile che io riesca ad intercettare tutti i 55enni (l’età media in cui si diventa nonni) tramite campagna Adwords o sui Social.

Anzi sarà altamente improbabile come cosa.

In questo caso l’ideale sarebbe utilizzare campagne Offline come affissioni, volantinaggi, cataloghi nella cassetta della posta.

Ma sappiamo benissimo che i nipoti, o meglio ancora i figli sono sui social quindi sarebbe opportuno strutturare delle campagne pubblicitarie, su Facebook ad esempio per andare a bersagliarli.

Questo è un esempio di comunicazione multicanale.

Conosco un ragazzo che studia ingegneria e che per un esame del suo corso ha avuto la brillante idea di progettato dei QR Code che una volta scansionati fanno apparire nel display del telefono un modellino un 3D del prodotto trattato.

Questo è un altro esempio di comunicazione multicanale.

Io ad esempio, se dovessi progettare dei biglietti da visita per un mio cliente che lavora nel settore della ristorazione, gli consiglierei di inserire all’interno un QR Code che rimanda alla chat della pagina Facebook del ristorante, in modo che una volta arrivati li si possa interagire con un BOT collegato e settato per regalare un Coupon Sconto.

In questo modo il bigliettino da visita acquisirebbe un valore maggiore per il cliente e diminuirebbero le probabilità che venga buttato all’interno della spazzatura.

In conclusione credo che al giorno d’oggi Graphic Design Offline ed Online debbano coesistere creando una sorta di continuum per risultare davvero Efficaci.

La stampa non morirà mai, anche per via della manualità e delle sensazioni che comportano toccare un foglio di carta stampato, ma è inevitabile considerare come stanno spendendo i soldi gli investitori negli ultimi anni e muoversi di conseguenza.

Tu investi nella pubblicità Online o Offline?
Dimmelo nei commenti.

 

 

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2 thoughts on “Design Online ed Offline: Ha senso investire nella pubblicità stampata?

  1. Mi permetto…
    I dati Nielsen che pubblichi alla voce stampa sono da intendersi i giornali, quotidiani, riviste, etc.
    Da non confondersi con la stampa di materiale cartaceo tipo flyer e volantini. questi dati non sono misurabili anche se convengo che negli ultimi anni sono parecchio in flessione.

    Solo per correttezza.
    Guido Benati
    Printedita srl

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